DIVIDE ET IMPERA
Di Roberto Ballerini
Sta tornando di moda, e ci stiamo cascando.
Davanti ad ogni situazione, riceviamo una spinta a schierarci.
Come se la verità, i bisogni, la giustizia stessero da un lato solo.
Affrontiamo tutto come se fosse un problema, a cui trovare una soluzione.
Barry Johnson, nel suo libro Polarity management, fa un esempio molto semplice:
quando respiriamo, inspiriamo ed espiriamo; ognuna delle due azioni ha i suoi pro e i suoi contro e pensare di sceglierne una sola, significa portarsi dietro tutti i suoi difetti e perdere i pregi dell’altra.
Un esempio simile che fa, più vicino al mondo del lavoro, è individuo e team.
Molte delle polarizzazioni di questi ultimi anni avvengono proprio perché scegliamo un polo e trascuriamo le ragioni dell’altro:
- mercato e Stato
- salute e libertà
- lavoro e ambiente
- diritti civili e bisogni primari
A mio modo di vedere non avviene quasi mai per caso e serve uno sforzo intenzionale per uscire dai messaggi veicolati per generare la polarizzazione (e la natura dell’educazione e della formazione ha un peso importante: abbiamo un sistema formativo sempre più orientato alla pratica, che non permette di sviluppare pensiero critico e capacità di adattamento al cambiamento).