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GUARDARMI ATTORNO

Di Roberto Ballerini

GUARDARMI ATTORNO

CASO O SCELTA?

Alcuni eventi in questi ultimi giorni mi hanno riportato a pensare a quanto sia labile il confine tra una Vita Serena e situazioni di Disagio, Dolore, Dipendenza.

Mi sono chiesto fino a che punto io abbia contribuito alla mia attuale situazione di Serenità.

Mi sono chiesto quanto questa situazione di Serenità possa essere stabile.

Mi sono chiesto quanto io abbia fatto o possa fare per aiutare chi si trova in situazioni disagiate, dolorose, di dipendenza.

DOLOROSE CONSAPEVOLEZZE

Mi sono detto che, al di là di qualche elemento di casualità, ho sempre un'elevata responsabilità in ciò che mi accade.

Sono grato di essere arrivato dove sono.

Al tempo stesso so che tante cose avrebbero potuto sortire esiti molto differenti.

Questo mi riempie di responsabilità nel mantenere queste dolorose consapevolezze e usarle come bussola nelle scelte future.

E GLI ALTRI?

E già: sono arrivato qui e non voglio far finta che possa rimanere stabilmente sereno fregandomene di chi mi sta attorno.

La mia Serenità convive con il Dispiacere per chi attorno a me si trova in difficoltà.

Quando metto in fila tutto questo, parlare di Lavoro prende un altro peso, ma lo prende solo quando il Lavoro c'è.

Sembra un'inezia, dopo questo, parlare di Gratitudine, di Gentilezza, eppure anche il modo di vivere le nostre esperienze influenza la Qualità della nostra Vita fuori dal Lavoro.

EQUILIBRI INSTABILI

Quante volte sono caduto nella trappola di pensare che una sofferenza soggettiva fosse meno dolorosa.

Quante volte sono stato troppo preso dalle mie sofferenze per accorgermi di sofferenza più grandi attorno a me.

Esiste un equilibrio?

Se esiste, deve essere instabile: un esercizio di continua consapevolezza.