Lo smart working è veramente smart?
Di Roberto Ballerini


Smart working e remote working
Si fa un gran parlare di smart working, letteralmente lavorare in maniera furba.
Questo neologismo ha preso il posto di remote working, lavorare da remoto. La differenza principale è che il remote working era implicitamente legato all'utilizzo di una sede fissa, diversa da quella aziendale, mentre lo smart working è potenzialmente nomade.
Hai mai provato a lavorare fuori sede?
Io l'ho fatto, per molti anni, in modalità diverse.
Ho lavorato da casa, da stanze di albergo, all'interno di treni o aerei, in uffici altrui, uffici condivisi, biblioteche.
Lavorare da casa
Ti sconsiglio caldamente di lavorare da casa, soprattutto se non hai un ambiente dedicato: è come portarsi il lavoro a casa, ma farlo sempre, tutti i giorni, continuamente; si rischia di perdere il confine, stressarsi, stressare la propria famiglia.
E poi c'è la maledizione nascosta: quel frigo tentatore in cui affogare ogni preoccupazione e cercare gratificazioni.
Possiamo battezzarla obesità smart?
Lavorare fuori casa
Vabbè: che ce vo'! vado da Starbucks!
Sì, ok... cerchiamo di essere concret*: siamo Italian*! Abbiamo una probabilità dell'80% di vivere in una località dove non c'è Starbucks né nulla di simile; se c'è, è perennemente infestato da torme di ragazzin* urlanti attirati dall'ambiente low-cost. E poi: vogliamo parlare delle connessioni dati italiane, mettendoci sopra anche una VPN per garantire un po' di sicurezza?
Ok, mi hai convint*: vado al coworking!
Sì, ok... cerchiamo di essere concret*: siamo Italian*! Il 70% dei coworking chiudono con il bilancio in rosso e non sono altro che ambienti inadatti, uno stratagemma per far pagare a qualcun altr* parte delle spese del mio ufficio. E vedi sopra per quanto riguarda le connessioni dati. Ho visitato anche ottimi coworking; hanno un solo difetto: costano; chi paga? tu o la tua azienda?
Uffa, non ti sta bene niente Roberto: chiedo alla mia azienda di affittarmi un ufficio!
Sì, ok... ah, no: questo l'ho detto prima. Adesso invece ti dico: mi spieghi qual è il vantaggio di avere un ufficio da solo più vicino a casa, rispetto ad averne uno più vicino ai tuoi colleghi e colleghe? Sono così insopportabili? Non vedi proprio nessun vantaggio a confrontarti con loro? forse allora è ora di cambiare lavoro.
Eeeeeee, ma quanto sei antico Roberto: c'è Skype, c'è Zoom, c'è Slack, ...
Sì, ok... hai mai provato a fare delle riunioni con più persone in luoghi diversi, usando le connessioni di cui sopra? o forse pensavi di essere sol* a voler lavorare più vicino a casa?
Conclusione?
Non c'è una conclusione! Lavorare da remoto si può; lavorare in maniera furba è già un po' più difficile, se non sei un* liber* professionista.
Può essere una bella esperienza, ma basta cominciare dopo aver valutato tutti i pro e contro.
Se ti va, raccontami la tua esperienza e convincimi che mi sto sbagliando.