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Attenzione ai paragoni: non tutte le persone over 50 sono uguali

Di Roberto Ballerini

Attenzione ai paragoni: non tutte le persone over 50 sono uguali

No: le persone over 50 non sono uguali.

Non mi fraintendere: non voglio dividere un noi da un loro.

Come sai se mi segui da un po', mi interessano molto le condizioni lavorative, in particolare delle persone più avanti negli anni (come me).

Mi sono trovato recentemente a leggere un articolo dal titolo accattivante: "Cosa fare per la forza lavoro che sta invecchiando" (traducendo a braccio dall'inglese).

L'articolo rimandava ad una ricerca pubblicata nel luglio 2019 dalla NMI, l'Istituto Nazionale della Manifattura statunitense, che puoi trovare qui.

E qui spiego il perché della mia affermazione iniziale:

  • il problema negli USA è il record NEGATIVO di disoccupazione
  • non trovano nuov* "dipendenti" per sostituire quell* che vanno in pensione
  • hanno bisogno di convincere le persone a rimanere al lavoro almeno fino ai 70 anni

Ecco perché sono sempre molto ritroso sull'importare a scatola chiusa testi sul mondo del lavoro che arrivano da oltre oceano...

Una delle soluzioni immaginate è l'introduzione di robot ed automazione per ridurre il carico di lavoro fisico; quindi, mentre noi siamo preoccupat* dal fatto che i robot ci rubino il lavoro, loro non vedono l'ora che ciò accada (orrore: ho diviso il mondo in noi e loro!).

Mi sembra interessante notare come, nonostante la globalizzazione e nonostante mercati che hanno un costo del lavoro infinitesimale, la più grande economia mondiale si trovi ad affrontare un eccesso di domanda di manodopera...

Cosa ci sfugge?